Io e te, così simili, così diversi.
E’ cominciata come un’avventura, ma poi tutto è cambiato.
Inizio a perdere le speranze. Sono ormai due settimane che cerco di rintracciarti, senza riuscirci.
Sam dove sei?
Quel giorno avrei voluto seguirti, ma ho avuto paura.
Paura di abbandonare le mie certezze, le mie sicurezze, paura di perdere me stessa e il mio piccolo mondo che anche se spesso mi sta stretto e se qualche volta mi delude, è l’unico mondo che conosco e che mi fa sentire al sicuro.
Eppure quando ci siamo conosciuti, ho sentito subito un grande legame con te. Mi sentivo attratta da te come se fossi una calamita sul frigo del mio cuore. Sarei venuta con te ovunque, pronta a vivere mille avventure, a scoprire nuove ed esaltanti emozioni.
Con te mi sentivo libera. Sei riuscito ad aprire la gabbia di monotonia in cui ero imprigionata.
L’alchimia tra di noi è stata subito evidente. E’ stato tutto stupendo sin dall’inizio. Ricordo quando ci siamo conosciuti su quell’autobus. Sembravamo due anime che si stavano cercando da tanto tempo. Noi due, così diversi dal resto del mondo.
Ci siamo divertiti tanto quel giorno a girovagare per il centro, a correre e ridere spensierati, a cantare al cielo le nostre speranze. Quante risate con il cuore leggero e libero da tutto. Solo io e te.
Da quel giorno abbiamo continuato a vederci. Ogni pomeriggio vivevamo un’avventura nuova. Per noi era diventata una necessità stare insieme. Eravamo due pezzi di un puzzle che si incastravano benissimo. Avevamo tutti e due una gran voglia di esistere, di sentirci vivi, avevamo tanti sogni da realizzare, tante speranze.
Mi piaceva tanto stare con te, poterti ascoltare, poterti guardare negli occhi.
“Ciao anima bella. Ci vediamo domani sotto la Torre?” mi dicevi prima di salutarci. “Puntuale come sempre. A domani spirito libero” ti rispondevo io.
I pomeriggi volavano via troppo velocemente quando stavamo insieme. Ci sentivamo felici come bambini all’uscita di scuola.
Poi è arrivata quella tremenda notizia. L’incidente del tuo amico Lucio ti ha segnato, ti ha cambiato.
Eri sempre immerso nei tuoi pensieri. “La vita bisogna viverla finché siamo vivi” mi ripetevi. Io non ti capivo, sapevo solo che dovevo starti accanto e stringerti forte la mano per farti sentire che eri vivo.
“Ho bisogno di fare qualcosa. Io non ce la faccio a starmene così senza fare niente.” Mi guardavi negli occhi come se fossi in attesa di una mia risposta.
Io invece sono rimasta in silenzio. Avrei voluto, dovuto, chiederti spiegazioni, ma ho avuto paura delle tue risposte.
Quel giorno, quando mi hai salutato, il tuo sguardo era diverso. Ti ho lasciato andare via senza dire nulla.
Non ti ho più rivisto.
Sam, dove sei?
Mi manchi. Tu per me sei importante, non sei stato solo un amico con cui vivere un’avventura. Per me tu sei il sole che illumina il percorso tortuoso delle mie emozioni, sei la luna e le stelle che guidano le notti buie della mia esistenza, sei l’acqua che mi disseta nel deserto della mia solitudine.
Ed io, cosa sono per te?
Continua…. Sam&Kate Una scelta importante.